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Bambini e pre-adolescenti influencer: quando i genitori diventano manager del "brand famiglia"

  • Pubblicato da Mariangela Fedozzi | 26/05/2025
di Mariangela Fedozzi

Nel giorno dedicato ai genitori, è fondamentale riflettere su un fenomeno inquietante del nostro tempo: lo sfruttamento digitale dei minori trasformati in influencer dai propri genitori.

Un'inchiesta approfondita del New York Times, ripresa da Brené Brown nel suo podcast, ha rivelato un ecosistema disturbante: soprattutto giovani ragazze (ma anche ragazzi) trasformate in influencer dalle madri e sistematicamente stalkerizzate da uomini adulti. L'indagine ha documentato come bambine, anche di 8 anni, vengano esposte online attraverso contenuti apparentemente innocenti ma deliberatamente creati per attirare un pubblico maschile adulto. Le madri, fungendo da manager, orchestrano outfit, pose e contenuti per massimizzare visualizzazioni e guadagni, incuranti dei commenti esplicitamente inappropriati che questi post ricevono.

Particolarmente allarmante è la pratica di monetizzare "liste di desideri" online, dove uomini adulti acquistano regali per queste bambine in cambio di contenuti personalizzati, creando una dinamica di grooming digitale mascherato da supporto ai talenti emergenti.

In Europa, il GDPR e altre normative sulla protezione dei dati sono chiare: anche i minori hanno diritto alla privacy. I genitori sono custodi temporanei di questi diritti, non proprietari che possono sfruttarli commercialmente. In Italia, il Garante per la Privacy ha più volte evidenziato come la condivisione sistematica di contenuti riguardanti minori possa configurarsi come violazione del loro diritto alla riservatezza e alla dignità.

Ogni genitore dovrebbe chiedersi:

  • Quale sarà l'impatto psicologico sul bambino quando scoprirà che la sua infanzia è stata commercializzata?
  • Come reagirà quando realizzerà che momenti intimi sono stati condivisi con estranei per profitto?
  • Quale libertà avrà di costruire la propria identità digitale quando gran parte della sua vita è già stata documentata e categorizzata online?

La genitorialità nell'era digitale richiede non solo protezione dai pericoli immediati, ma anche la salvaguardia dell'autonomia futura dei nostri figli di decidere quale impronta digitale vogliono lasciare.

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